Terranuova Bracciolini è un comune della provincia di Arezzo, in Toscana, situato nella Valdarno Superiore. Fu fondata nel 1337 dalla Repubblica di Firenze come una delle cosiddette “terre nuove”, ovvero nuovi centri abitati creati per consolidare il controllo del territorio e favorire l’insediamento della popolazione. Il nome “Terranuova” deriva proprio dal fatto che fu una delle città di nuova fondazione volute dai fiorentini, mentre “Bracciolini” fu aggiunto nel 1862 in onore dell’umanista Poggio Bracciolini, nato nei pressi del paese nel 1380. La sua pianta urbanistica è tipica delle terre nuove fiorentine, con una struttura a scacchiera e una piazza. Fin dalla sua fondazione, Terranuova Bracciolini ebbe un’importanza strategica per Firenze, sia per la sua posizione nel Valdarno che per la funzione di avamposto militare contro i nemici della Repubblica, come Arezzo e Siena. La città era fortificata con mura e torri, alcune delle quali sono ancora visibili oggi. Nel corso dei secoli, il borgo conobbe una crescita economica legata all’agricoltura, alla produzione di olio e vino e all’attività manifatturiera, in particolare la lavorazione della lana. Nel XIX secolo, con l’Unità d’Italia, Terranuova Bracciolini subì un processo di modernizzazione. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu colpita da bombardamenti, ma si riprese rapidamente nel dopoguerra, sviluppando un’economia basata sull’industria, l’artigianato e il commercio. Oggi, Terranuova Bracciolini è un centro attivo dal punto di vista economico e culturale, noto per eventi come la Fiera del Perdono, che si tiene ogni anno a settembre e richiama visitatori da tutta la Toscana.