
Dedicata alla patrona di Cavriglia, Santa Berta, la chiesa di Santa Maria è un luogo di culto che porta con sé una storia antica e suggestiva, radicata nella spiritualità e nell’arte. Nota anche come “chiesa di Santa Maria a Monastero”, sorge nel cuore del borgo toscano, affondando le sue origini nel monastero vallombrosano fondato nel 1066 da Gisla Ricasoli, una nobile donna fiorentina. Quest’ultima, colpita da una profonda crisi spirituale dopo la tragica morte del marito e dei figli, decise di dedicare la sua vita alla fede, donando tutti i suoi beni per la realizzazione di questa istituzione religiosa. Santa Berta, figura centrale e protettrice della chiesa, visse nel XII secolo ed è ricordata per la sua missione di riformare il monastero di Cavriglia. Intorno alla sua vita si intrecciano episodi leggendari di miracoli, come la guarigione di un lebbroso, la moltiplicazione del pane e del vino e la liberazione di un prigioniero. Le sue reliquie sono custodite con venerazione in un’urna preziosa nella cappella a lei dedicata, ornata da affreschi del XX secolo che narrano episodi della sua vita. Dal punto di vista architettonico, la chiesa riflette le trasformazioni avvenute nei secoli. Inizialmente semplice nelle sue forme romaniche, subì interventi significativi durante il XIX secolo, quando fu adattata allo stile barocco con l’aggiunta di una facciata imponente, un portico elegante, una cupola e un campanile. All’interno, i visitatori possono ammirare le opere di rinomati pittori fiorentini come il Passignano e l’Allori, le cui creazioni, tra cui la tavola con la Madonna e i santi, arricchiscono l’ambiente con la loro bellezza e devozione artistica. Nonostante la soppressione del monastero nel 1808, durante l’occupazione napoleonica, e la conseguente dispersione dei suoi beni, la chiesa continuò a essere un punto di riferimento spirituale. Nel 1986, in un simbolico ritorno alle origini, il complesso monastico fu riacquistato dai monaci vallombrosani, che ne hanno ripreso la cura e l’animazione spirituale, riportando alla comunità locale un luogo di fede, memoria e tradizione. Oggi, la chiesa di Santa Maria non rappresenta soltanto un luogo di culto, ma un patrimonio storico e artistico che testimonia secoli di dedizione religiosa e culturale. Rimane un simbolo della straordinaria eredità che figure come Santa Berta e Gisla Ricasoli hanno lasciato alla comunità di Cavriglia e oltre.